L'Ente

Il Consorzio di Bonifica 7 – Caltagirone è stato costituito con D.P.R.S. 23.05.1997 n. 151 a seguito della soppressione del Consorzio di Bonifica di Caltagirone.

Il Consorzio, ha competenza su di un’area complessiva di 81.500 ettari ricadenti nei territori dei Comuni di Caltagirone, Mineo, Grammichele, Mirabella Imbaccari, San Michele di Ganzarìa, Licodia Eubea, Raddusa, Ramacca e Castel di Iudica in Provincia di Catania e dei Comuni di Aidone, Piazza Armerina ed Enna in Provincia di Enna.-

Nell’ambito del suddetto “comprensorio di bonifica” si sviluppa il “comprensorio irriguo” esteso per circa 8.300 ettari distribuiti prevalentemente nei territori dei Comuni di Mineo, Grammichele e Ramacca.

La coltivazione agricola prevalente nel territorio di competenza è l’agrumeto. Hanno notevole rilevanza anche le coltivazioni ortive.

Il comprensorio irriguo si approvvigiona con le acque invasate nella diga Don Sturzo e provenienti, oltre che dal bacino diretto, anche dalla derivazione della traversa sul fiume Dittaino.

La rete di distribuzione irrigua si sviluppa per circa km 450 di condotte in pressione e di vari diametri.

Lungo il percorso sono in funzione due centrali di sollevamento per una potenza installata di complessivi KW 1.800, mentre i gruppi di consegna comiziali, da cui vengono servite annualmente circa 1.200 utenze, sono 225.-

Gli ambiti operativi del Consorzio possono distinguersi in due comparti fondamentali: “lavori” e “gestioni”.

Il primo comprende tutta l’attività collegata alla realizzazione delle opere nei settori dell’irrigazione, della sistemazione idraulica e della difesa del suolo.
Esso si estrinseca nella progettazione e nell’esecuzione delle opere e, pertanto, comporta la progettazione e direzione dei lavori, la contabilità dei medesimi, le pratiche espropriative e tutto quanto contemplato in materia di legislazione sui lavori pubblici.


Il secondo costituisce il compito ordinario e permanente dell’Ente ed è collegato, oggi, quasi esclusivamente alla distribuzione irrigua e alla manutenzione delle relative opere.

Rilevante è, inoltre, il ruolo che il Consorzio dovrà assumere nel campo della difesa e della valorizzazione del comprensorio, anche sotto il profilo ambientalistico ed in aderenza dei compiti ad esso assegnati dalla Legge regionale 45/95, in modo da concorrere al pieno conseguimento degli obiettivi attraverso la creazione di un giusto equilibrio tra attività, struttura operativa e risorse economiche.

L’adozione del piano di classifica, in corso di redazione, stabilirà i presupposti per consentire all’Ente di disporre di risorse finanziarie da destinare ad una più adeguata manutenzione degli impianti idraulici e ad una più efficace gestione degli stessi.